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MANASLU (m. 8125):
se il K2 è la montagna degli italiani, il Nanga Parbat la montagna dei tedeschi, il Makalu la montagna dei francesi, l'Everest la montagna degli inglesi, il Manaslu (II Monte dello Spirito), può ben definirsi la montagna dei giapponesi. Dopo due spedizioni fallite, la vetta venne raggiunta il 9 maggio 1955 da Toshio Imanishi con lo sherpa Gyaltsen Norbu, della spedizione diretta da Yuko Maki e sponsorizzata dal quotidiano Mainichi. Tra le difficoltà incontrate dai giapponesi, anche l'ostilità dei lama locali, irritati per la profanazione della loro montagna sacra.
Tratto dal libro "Quattro mesi in cima al mondo: dall'Himalaya al Karakorum, il diario della spedizione che ha riportato l'Italia in vetta al K2 cinquant'anni dopo" di Massimo Cappon e Agostino Da Polenza - Rizzoli, 2004
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